Quattro vecchi boccali in gres raccontano la cultura birraria tedesca: dal curioso 3/4 di litro alla Fröhlichbräu di Dormitz, dalla celebre Hofbräu di Monaco ai grandi marchi della tradizione brassicola bavarese
Non tutti i boccali da birra nascono per stupire. Alcuni non hanno coperchi elaborati, scene in rilievo, dediche o figure dipinte. Sono oggetti più semplici e robusti, fatti innanzitutto per essere riempiti, sollevati, svuotati e riportati sul bancone.
I quattro boccali DP-0014, DP-0015, DP-0016 e DP-0017 appartengono proprio a questo mondo. Riuniti insieme raccontano un aspetto diverso della collezione: quello dei boccali da servizio e da birreria in gres, nei quali la funzione pratica si intreccia progressivamente con la pubblicità e con l'identità dei produttori di birra.
Il materiale che li accomuna è il gres, o Steinzeug, una ceramica cotta ad alta temperatura, dura e poco porosa, particolarmente adatta a recipienti destinati a un uso frequente. Il colore chiaro e la decorazione prevalentemente blu creano inoltre quell'aspetto immediatamente riconoscibile che associamo a molti tradizionali Bierkrüge tedeschi.
Eppure i quattro esemplari sono molto diversi tra loro:
Il primo parla soprattutto di misura e servizio. Il secondo porta il nome di una piccola realtà brassicola locale. Il terzo mostra uno dei simboli più famosi della birra di Monaco. Il quarto riunisce invece gli emblemi di numerosi birrifici, quasi fosse una piccola mappa della città della birra.
DP-0014 – Quando il boccale era soprattutto una misura
È più basso e massiccio degli altri e presenta un corpo caratterizzato da numerose costolature orizzontali, alternate a zone lisce. Non troviamo stemmi, nomi di birrifici o decorazioni celebrative. Il particolare fondamentale si trova sul collo: “3/4 L.”, accompagnato dalla linea che indica il livello della capacità. Quel segno ci ricorda immediatamente quale fosse la funzione primaria di oggetti come questo: il boccale non era soltanto un recipiente, ma doveva garantire al cliente una determinata quantità di bevanda. La capacità di tre quarti di litro è oggi decisamente meno familiare rispetto al mezzo litro o alla celebre Maß bavarese da un litro e costituisce una delle peculiarità dell'esemplare.
Anche le profonde costolature contribuiscono al suo carattere quasi “industriale”: non c'è nulla di superfluo e l'oggetto comunica soprattutto robustezza. Nella zona superiore sono presenti inoltre alcuni piccoli fori. Potrebbero essere collegati a una precedente montatura o a un elemento oggi mancante, ma dalle fotografie non abbiamo elementi sufficienti per stabilirne la funzione con certezza. È quindi preferibile considerarli, per ora, una caratteristica da approfondire.
Per tipologia e costruzione proporrei prudentemente una collocazione tra fine Ottocento e primi decenni del Novecento, in attesa di eventuali ulteriori elementi identificativi. È forse il boccale più semplice dei quattro, ma proprio per questo è prezioso dal punto di vista documentario: rappresenta il Bierkrug prima ancora che il boccale diventasse un supporto pubblicitario.
DP-0015 – Fröhlichbräu Dormitz: il boccale di una birreria locale
La struttura rimane estremamente sobria: un alto corpo in gres chiaro, leggermente rastremato, privo di decorazioni figurative. Ma sulla superficie campeggia una grande iscrizione blu in caratteri gotici:
FRÖHLICHBRÄU
DORMITZ
Qui il boccale dichiara la propria appartenenza.
Non abbiamo più un recipiente anonimo: siamo di fronte a un Brauereikrug, un boccale che porta il nome della birreria e che, oltre alla sua funzione pratica, diventa anche uno strumento di riconoscimento del produttore. La scritta è volutamente grande. Sul tavolo della locanda bastava guardare il boccale per sapere quale birra si stava bevendo.
Particolarmente bella, dal punto di vista collezionistico, è proprio la semplicità dell'insieme: fondo chiaro, lettere blu, nessun'altra concessione decorativa. E anche lo sbiadimento della scritta ha un significato. Non è qualcosa da correggere o ricostruire: appartiene allo stato attuale dell'oggetto e testimonia la sua storia materiale. Per questo esemplare manterrei una datazione prudente alla prima metà del XX secolo, eventualmente estendibile verso la metà del secolo finché non emergano marchi di fabbrica o altre indicazioni.
Il DP-0015 racconta soprattutto un fenomeno fondamentale nella storia della birra tedesca: il fortissimo legame tra birreria e territorio. Prima dei grandi marchi distribuiti ovunque, bere una birra significava molto spesso bere la birra di un luogo preciso.
DP-0016 – HB: due lettere e una corona
Sul terzo boccale non compare nemmeno il nome della birreria. Non ce n'è bisogno. Al centro troviamo una corona blu sopra le grandi lettere HB: il celebre simbolo della Hofbräu di Monaco di Baviera.
La Hofbräuhaus fu fondata nel 1589 dal duca Guglielmo V di Baviera per rifornire di birra la corte bavarese. La corona del marchio non è quindi una decorazione casuale: richiama direttamente l'origine di corte della birreria. Il simbolo HB con corona fu protetto come marchio nel 1879; Hofbräu lo indica come il più antico marchio birrario di Monaco. Naturalmente questo non significa che il nostro boccale sia del 1879: un marchio può continuare a essere utilizzato per molti decenni.
Ed è qui che il DP-0016 diventa particolarmente interessante: sul fondo compare infatti un marchio circolare impresso nella ceramica, costituito da un motivo fortemente stilizzato. Il confronto con esemplari noti suggerisce una possibile attribuzione alla storica manifattura Marzi & Remy di Höhr-Grenzhausen, nel Westerwald. Marzi & Remy utilizzò diverse versioni di un marchio raffigurante una ruota da vasaio stilizzata, e sono documentati anche boccali Hofbräu attribuiti alla manifattura. Un esemplare comparativo presenta proprio una variante impressa della ruota da vasaio Marzi & Remy, indicata come utilizzata nel lungo periodo 1879–1964. L'attribuzione del nostro esemplare resta tuttavia probabile, non definitiva, perché il marchio è molto stilizzato e l'impressione non è perfettamente leggibile. MySteinCollection
Questo elemento permette però di restringere ragionevolmente il campo: per il nostro HB proporrei i primi decenni del Novecento come ipotesi di lavoro, da confermare attraverso un'identificazione definitiva della variante del marchio.
È un bell'esempio di come un oggetto apparentemente semplicissimo possa contenere due storie diverse: davanti racconta quella della birra Hofbräu, sotto racconta quella della manifattura ceramica che realizzò il recipiente.
DP-0017 – Monaco in un boccale
Il quarto esemplare è quello che trasforma maggiormente il boccale in un oggetto celebrativo. Sul corpo in gres chiaro troviamo una griglia di stemmi e marchi di birrerie, originariamente stampati in blu e oggi visibilmente sbiaditi. Tra quelli leggibili compaiono nomi fondamentali della storia brassicola monacense: Augustinerbräu, Pschorrbräu, Hackerbräu, Löwenbräu, Spatenbräu, Hofbräu München e Thomasbräu, oltre a un ulteriore emblema che merita ancora un'identificazione sicura.
Qui non viene pubblicizzata una sola birra: è l'intera cultura birraria di Monaco a diventare il soggetto del boccale. Ogni riquadro funziona quasi come una piccola insegna e l'insieme ricorda un album di marchi storici. È naturale pensare alla cultura dell'Oktoberfest e della Wiesn, profondamente legata ai grandi birrifici cittadini, ma senza ulteriori elementi non attribuirei ancora il nostro esemplare a una specifica edizione o manifestazione. Anche in questo caso l'usura è significativa: nell'originale gli stemmi sono molto più sbiaditi di quanto possano apparire in una fotografia digitalmente enfatizzata. Alcuni sono ancora ben leggibili, altri sembrano quasi dissolversi nel fondo chiaro.
Ed è proprio così che il boccale va documentato. Quelle immagini consumate possono essere il risultato dell'uso, dei lavaggi e dell'invecchiamento della decorazione e costituiscono ormai parte integrante dell'oggetto. Per stile e concezione proporrei una collocazione nel XX secolo, probabilmente nella sua parte centrale, mantenendo aperta la possibilità di precisarla attraverso il fondo e l'identificazione completa della composizione degli stemmi.
Insomma, quattro boccali (tre da un litro e uno da tre quarti) e un cambiamento nel modo di raccontare la birra: mantenendoli in fila emerge una sequenza quasi perfetta.
Il DP-0014 dice sostanzialmente: qui ci sono tre quarti di litro.
Il DP-0015 aggiunge un'identità: questa birra viene dalla Fröhlichbräu di Dormitz.
Il DP-0016 compie un ulteriore passo: non occorre più scrivere il nome per esteso. HB e una corona sono sufficienti a riconoscere un marchio ormai celebre.
Infine il DP-0017 non rappresenta più un solo produttore, ma mette insieme numerose insegne e trasforma il boccale in una celebrazione della Monaco brassicola.
Da recipiente di servizio a strumento pubblicitario, da nome locale a marchio riconoscibile, fino alla celebrazione collettiva di una cultura birraria. Sono boccali meno appariscenti rispetto ad alcuni grandi Stein figurati della collezione, ma probabilmente sono anche più vicini al gesto per il quale il boccale da birra è nato: sedersi a un tavolo, ordinare una birra e bere. E le superfici consumate, le scritte sbiadite e le piccole imperfezioni ricordano che, prima di diventare oggetti da collezione, questi boccali hanno avuto una vita.
Schede della collezione
DP-0014
Tipologia: boccale da birra d'uso, Gebrauchskrug
Materiale: probabilmente gres smaltato chiaro
Capacità: 3/4 L
Forma: cilindrica e massiccia, con costolature orizzontali
Decorazione: assente
Marcatura: “3/4 L.” con linea di capacità
Coperchio: assente
Particolarità: piccoli fori nella parte superiore, funzione non ancora determinata
Area probabile: Germania/area germanofona
Epoca proposta: fine XIX – primi decenni XX secolo
Produttore: non identificato
Uso: servizio e mescita della birra
Collezione: DP-0014
DP-0015
Tipologia: Brauereikrug, boccale da birreria
Materiale: gres chiaro smaltato
Decorazione: iscrizione blu in caratteri gotici
Iscrizione: “Fröhlichbräu – Dormitz”
Riferimento: birreria Fröhlich di Dormitz
Coperchio: assente
Provenienza culturale: Baviera, Germania
Epoca proposta: prima metà/metà XX secolo
Produttore ceramico: non identificato
Uso: servizio e promozione della birreria
Peculiarità: boccale legato a una realtà brassicola locale
Collezione: DP-0015
DP-0016
Tipologia: Brauereikrug Hofbräu
Materiale: gres chiaro smaltato
Decorazione: blu
Marchio frontale: corona e lettere “HB”
Birreria: Hofbräu München
Origine storica Hofbräu: Monaco di Baviera, 1589 Hofbräuhaus München
Marchio HB con corona: protetto dal 1879 Hofbräu München
Marchio sul fondo: ruota/monogramma fortemente stilizzato entro cerchio
Produttore: probabilmente Marzi & Remy, Höhr-Grenzhausen, attribuzione da confermare
Area di produzione ceramica proposta: Westerwald, Germania
Epoca proposta: primi decenni XX secolo
Coperchio: assente
Uso: servizio e promozione Hofbräu
Peculiarità: possibile marchio della manifattura Marzi & Remy sul fondo
Collezione: DP-0016
DP-0017
Tipologia: boccale celebrativo/pubblicitario plurimarca
Materiale: gres chiaro smaltato
Decorazione: composizione di stemmi brassicoli blu
Marchi leggibili: Augustinerbräu, Pschorrbräu, Hackerbräu, Löwenbräu, Spatenbräu, Hofbräu München, Thomasbräu e un ulteriore emblema da verificare
Tema: tradizione brassicola di Monaco di Baviera
Possibile contesto: cultura birraria monacense; possibile relazione con l'ambiente celebrativo dell'Oktoberfest, non ancora dimostrata per una specifica edizione
Stato: decorazione fortemente sbiadita in alcuni riquadri
Coperchio: assente
Epoca proposta: XX secolo, probabilmente parte centrale
Produttore: non identificato
Peculiarità: più birrerie storiche riunite sullo stesso boccale
Collezione: DP-0017

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