Marzi & Remy n. 208 di Gustav Thinwiebel: un boccale musicale - DP0025

Un raro boccale da birra Marzi & Remy in gres avorio, modello n. 208 di Gustav Thinwiebel, realizzato a Höhr intorno al 1883, con coperchio in peltro, leva figurata e fondo predisposto per un meccanismo musicale


Nel 1883, a Höhr nel Westerwald, la manifattura Marzi & Remy affiancò al tradizionale gres grigio-blu salino una nuova produzione in Elfenbeinsteinzeug, letteralmente “gres avorio”. DP0025 appartiene proprio a questa fase iniziale della produzione ed è identificato come modello di fabbrica n. 208, opera del modellatore Gustav Thinwiebel. La cronologia della manifattura e l'introduzione del grès avorio dal 1883 sono documentate dal Museum Europäischer Keramikkunst.

Non è dunque soltanto un elaborato boccale da birra tedesco dell'Ottocento: abbiamo un oggetto del quale conosciamo manifattura, luogo di produzione, modello, autore e periodo di esecuzione. A questo si aggiunge una caratteristica sorprendente, quasi invisibile quando il boccale è esposto normalmente: il fondo è stato costruito per accogliere un meccanismo musicale.

La Thonwaaren-Fabrik Marzi & Remy fu fondata a Höhr nel 1879 da Anton Marzi e Simon Peter Remy. Nel 1881 la manifattura si dotò anche di una propria fonderia per le montature in stagno e, dal 1883, iniziò la produzione in grès avorio accanto a quella tradizionale grigio-blu.

Höhr — oggi parte di Höhr-Grenzhausen — si trova nel Westerwald, regione tedesca con una lunghissima tradizione nella produzione di grès. Nell'Ottocento quest'area divenne uno dei principali centri europei per la fabbricazione di boccali da birra decorati.

DP0025 nasce quindi in un ambiente altamente specializzato, nel quale la produzione seriale non significava necessariamente semplicità: stampi complessi, decorazioni plastiche, smalti, montature metalliche e intervento di modellatori professionisti permettevano di realizzare recipienti estremamente elaborati.

Il gres avorio è un materiale ceramico compatto e resistente, cotto ad alta temperatura. Il colore chiaro dell'impasto offriva inoltre un fondo particolarmente efficace per decorazioni policrome e rilievi.
In DP-0025 il corpo avorio è arricchito da bruni, neri e da intense campiture verde-blu. Fasce geometriche e vegetali incorniciano la scena figurata centrale, mentre la parte inferiore termina in una base sagomata con una successione di elementi ornamentali.
Il linguaggio decorativo appartiene pienamente allo storicismo tedesco (Historismus): motivi rinascimentali, medievaleggianti e fantastici vengono reinterpretati liberamente e combinati in un oggetto destinato all'uso quotidiano.

Uno degli aspetti più significativi di DP0025 è l'identificazione dell'artista che realizzò il modello: Gustav Thinwiebel.
Sul boccale compare infatti la sigla GT, incorporata nella matrice. È quindi più corretto parlare di Thinwiebel come modellatore e autore del modello, piuttosto che come semplice decoratore.
Il modellatore aveva un ruolo fondamentale: doveva concepire una decorazione che funzionasse esteticamente sulla superficie curva del recipiente e che, nello stesso tempo, fosse tecnicamente riproducibile mediante stampi.
Il Museum Europäischer Keramikkunst documenta altri boccali Marzi & Remy firmati GT e attribuiti a Thinwiebel, confermando l'associazione fra l'artista e la manifattura.
Per un boccale storicista dell'Ottocento poter indicare anche il nome del modellatore rappresenta un elemento importante dal punto di vista storico e collezionistico.

DP0025 reca il numero 208, presente anche sotto il manico.
È il numero di modello o numero di fabbrica (Werks-Nr. 208), non il numero progressivo del singolo boccale. Non significa quindi “esemplare numero 208”, ma identifica il progetto all'interno della produzione Marzi & Remy.
La documentazione dell'esemplare segnala inoltre il numero 18, la sigla GT e l'indicazione ½ L. presso la linea di capacità.

La sigla ½ L. e la relativa linea di capacità indicavano il livello corrispondente alla quantità dichiarata. Non siamo quindi davanti a un semplice oggetto ornamentale modellato nella forma di un boccale.
Era concepito per bere. Ed è proprio il contrasto fra questa funzione quotidiana e la straordinaria complessità dell'oggetto a renderlo interessante.

Il grande pannello centrale rappresenta una scena conviviale popolata da più personaggi. Il protagonista tiene un grande strumento musicale a fiato, mentre altre figure partecipano all'azione. A uno sguardo più attento si coglie però l'ironia. Il protagonista, in realtà, è la protagonista: una donna intenta a suonare la tuba seduta su una panchina. Accanto a lei un uomo che si copre le orecchie, evidentemente non gradiva. 

Questo tipo di soggetto appartiene perfettamente alla cultura figurativa dei boccali tedeschi ottocenteschi: musica, birra, taverne, scherzi, corteggiamento e vita quotidiana trasformavano il recipiente in una sorta di racconto tridimensionale.
Thinwiebel sfrutta la superficie del boccale quasi come un teatro in rilievo. Girandolo fra le mani, la composizione si scopre progressivamente.

Il fondo rivela probabilmente la caratteristica più insolita dell'intero DP0025.
Il boccale è realizzato con un fondo cavo, progettato per ospitare una scatola musicale o carillon (Spieluhr).
Nelle fotografie si osserva chiaramente il disco ligneo che chiude inferiormente questo vano.
La soluzione è ingegnosa: la parte superiore in grès rimane il vero recipiente destinato alla birra, mentre nella cavità sottostante può essere sistemato il movimento meccanico, separato dal liquido.
Il disco di legno non va quindi interpretato come una riparazione improvvisata: appartiene alla particolare concezione del fondo destinato al meccanismo musicale, come indicato nella documentazione di provenienza dell'esemplare.
La combinazione è particolarmente riuscita: un boccale decorato con una scena musicale che poteva essere dotato esso stesso di musica.

Il coperchio merita quasi una descrizione autonoma. È una complessa montatura in peltro, sviluppata verticalmente attraverso diversi registri decorativi: una parte inferiore conica, fasce con volute e motivi vegetali, piccoli mascheroni, una calotta superiore e infine un alto terminale.
Non svolge quindi soltanto la funzione pratica di chiudere il recipiente. È parte integrante dell'architettura del boccale.
È interessante ricordare che Marzi & Remy possedeva già dal 1881 una propria fonderia per le montature in stagno, circostanza che consentiva alla manifattura di integrare strettamente la progettazione della parte ceramica e di quella metallica.

Particolarmente spettacolare è la leva del pollice, il componente che nella terminologia tedesca viene indicato come Daumenrast o Daumendrücker.
La documentazione dell'esemplare la descrive come Greifvogel, cioè un uccello rapace.
La figura è però fortemente fantastica: ali aperte, testa aggressiva, corpo sinuoso e una lunga terminazione ricurva le conferiscono un aspetto che può ricordare anche un drago o un grifone.
Non è soltanto ornamentale. Appoggiandovi il pollice mentre si impugna il manico si ottiene la leva necessaria a sollevare il pesante coperchio.

La rarità di DP0025 non va intesa semplicemente come “ne esistono pochissimi”, perché senza un censimento degli esemplari superstiti non possiamo stabilirlo.
È di certo, però, un boccale storicista con modellatore identificato, numero di modello noto e attribuzione documentata alla manifattura. Appartiene inoltre alla fase iniziale della produzione Marzi & Remy in grès avorio, avviata proprio dal 1883.
A questo si sommano il fondo predisposto per il meccanismo musicale, la complessa montatura in peltro e la grande leva figurata.
Lo definirei quindi un esemplare poco comune e di particolare interesse storico-collezionistico, evitando invece formule come “pezzo unico” o “rarissimo” che richiederebbero una documentazione quantitativa oggi non disponibile.

Il boccale fu prodotto a Höhr, nel Westerwald, sede della Marzi & Remy.
L'esemplare entrato nella collezione Dottor Pasqui proviene invece da un venditore di Göppingen, nel Baden-Württemberg, Germania sud-occidentale. Göppingen si trova a est di Stoccarda e non ha quindi a che vedere con la produzione del boccale: rappresenta una tappa della sua storia collezionistica.
C'è poi un'ulteriore provenienza particolarmente significativa. Secondo la documentazione fornita con l'oggetto, DP-0025 proviene direttamente dall'inventario del Museum Europäischer Keramikkunst. Proprio la documentazione del museo permette di leggere l'oggetto non come un anonimo boccale tedesco, ma come un preciso prodotto della storia ceramica di Höhr.

DP-0025 nasce per contenere mezzo litro di birra, ma concentra in meno di venti centimetri di ceramica una sorprendente quantità di lavoro e di storia.
Il corpo in gres avorio racconta l'evoluzione tecnica di Marzi & Remy. La sigla GT restituisce il nome del modellatore Gustav Thinwiebel. Il numero 208 identifica il modello. La linea di capacità ricorda la funzione concreta del recipiente. Il grande coperchio testimonia la capacità della manifattura di affiancare ceramica e lavorazione del peltro. Infine il fondo cavo introduce un elemento quasi ludico: la possibilità di nascondere sotto il boccale un vero meccanismo musicale.
È proprio l'unione di questi elementi a dare valore storico a DP0025: non soltanto un boccale da birra dell'Ottocento, ma un oggetto industriale firmato, funzionale, decorativo e meccanico, nato in uno dei momenti più interessanti della produzione Marzi & Remy.

Scheda tecnica – DP0025

Oggetto: boccale da birra con coperchio
Numero di collezione: DP0025
Manifattura: Thonwaaren-Fabrik Marzi & Remy
Luogo di produzione: Höhr, Westerwald, Germania
Modellatore: Gustav Thinwiebel
Firma del modellatore: GT, incorporata nel modello
Numero di fabbrica/modello: 208
Numero individuale dell'esemplare: non indicato
Datazione: circa 1883
Stile: storicismo tedesco
Materiale del corpo: grès avorio (Elfenbeinsteinzeug)
Tecnica: produzione a stampo con decorazione plastica a rilievo, smaltatura e colorazione
Capacità: ½ litro
Marcatura di capacità: ½ L. presso la linea di capacità
Altre marcature: 208, 18, 208 sotto il manico e sigla GT
Marchio aziendale: assente
Altezza della sola parte ceramica: circa 19,3 cm
Larghezza della sola parte ceramica: circa 15 cm
Decorazione: motivi vegetali, geometrici e figurativi policromi; scena conviviale con musicista
Coperchio: elaborata montatura in peltro
Leva del pollice: figurata a rapace fantastico, con funzione di apertura del coperchio
Fondo: fondo cavo
Particolarità: predisposizione interna per l'installazione di una scatola musicale/carillon, con chiusura inferiore mediante disco ligneo
Funzione: boccale da birra utilizzabile da mezzo litro, arricchito da funzione ludico-musicale
Stato di conservazione: secondo la documentazione di vendita non sono stati rilevati danni; il coperchio risulta leggermente fuori asse
Rarità: poco comune e di notevole interesse collezionistico, soprattutto per l'identificazione di Gustav Thinwiebel, il modello n. 208, la precoce esecuzione in grès avorio e la predisposizione per il meccanismo musicale
Provenienza museale dichiarata: inventario del Museum Europäischer Keramikkunst
Provenienza dell'esemplare: Göppingen, Baden-Württemberg, Germania, città della Germania sud-occidentale situata a est di Stoccarda
Nota sulla provenienza: Göppingen indica la provenienza recente dell'esemplare; Höhr è invece il luogo di fabbricazione.






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