Un boccale a botte in legno e ottone - DP0024

Un insolito boccale tedesco di fine Ottocento costruito come una piccola botte, con doghe di legno, cerchi in ottone, coperchio in peltro e medaglione in porcellana dedicato alla convivialità e all’amore


Ci sono boccali nei quali è la decorazione a catturare immediatamente l'attenzione. In altri è la forma. DP-0024 appartiene a entrambe le categorie.

A prima vista sembra infatti una piccola botte trasformata in boccale: un corpo panciuto composto da numerose doghe verticali di legno, alternativamente chiare e scure, serrate da cerchi metallici color ottone. Sopra, quasi in contrasto con l'aspetto rustico del recipiente, troviamo un elaborato coperchio metallico con un grande inserto figurato in porcellana policroma.

Ma è proprio sul coperchio che DP-0024 rivela il suo significato. Una coppia, una pipa, un bicchiere e una lunga iscrizione tedesca trasformano il boccale in una piccola dichiarazione sul piacere della vita.

E dietro alla curiosa costruzione in legno c'è anche una domanda interessante: quanto era pratico bere birra da un recipiente fatto come una botte?
Il corpo di DP-0024 non imita semplicemente il legno attraverso una decorazione: è effettivamente costituito da doghe verticali, assemblate secondo lo stesso principio fondamentale utilizzato nella costruzione delle botti.
Le diverse tonalità del legno sono state sfruttate anche esteticamente. Doghe più chiare e più scure si alternano creando una decorazione geometrica naturale, senza bisogno di pittura.

Il profilo è decisamente panciuto: più stretto in prossimità della base e dell'imboccatura e più ampio nella zona centrale. È proprio questa forma a conferirgli l'aspetto di un piccolo barile.
A tenere insieme la struttura sono diversi cerchi metallici gialli, verosimilmente in ottone.
Non si tratta di una tipologia inventata recentemente. Ho trovato, per confronto, un antico Bierhumpen tedesco in legno descritto con tre cerchi in ottone e coperchio in peltro con inserto di porcellana dipinta, attribuito al XIX secolo: una costruzione estremamente vicina al principio utilizzato per DP-0024.

La costruzione a doghe sfrutta un principio antichissimo: quando gli elementi lignei sono correttamente accostati e compressi dai cerchi, formano un recipiente resistente senza richiedere una parete spessa e massiccia.
Per un boccale da birra il legno presenta inoltre alcuni vantaggi. È molto meno fragile di vetro, ceramica e porcellana, sopporta bene piccoli urti e offre un certo isolamento termico. Il manico in legno, inoltre, non trasmette rapidamente alla mano la temperatura della bevanda.

Un boccale di questo tipo richiede una costruzione accurata. Se il legno si ritira eccessivamente, le doghe possono perdere aderenza e il recipiente può cominciare a trafilare. Anche i cerchi devono mantenere una tensione sufficiente.
Soprattutto, dal punto di vista igienico il legno è molto meno pratico del vetro o della ceramica smaltata: assorbe umidità e odori ed è più difficile da pulire perfettamente.
Ed è proprio qui che possiamo capire perché recipienti del genere siano affascinanti ma non abbiano sostituito i normali boccali in vetro e gres.

Una storia generale dei beer steins segnala infatti che i boccali tedeschi interamente o prevalentemente in legno erano già diventati poco comuni intorno al 1800, mentre in altre aree europee, soprattutto scandinave, la tradizione del tankard ligneo era stata più sviluppata.
DP-0024 appartiene quindi probabilmente a una ripresa ottocentesca e decorativa della forma tradizionale, piuttosto che alla sopravvivenza diretta di un modello antico.

I cerchi mantengono compresse le doghe e contribuiscono alla solidità dell'intero corpo. L'ottone, o comunque il metallo giallo utilizzato, aggiunge però anche un forte elemento decorativo.
Il contrasto tra legno chiaro, legno scuro e metallo dorato trasforma una tecnica da bottaio in una scelta estetica.
È un aspetto che trovo particolarmente riuscito in DP-0024: il boccale non nasconde il modo in cui è costruito. Al contrario, la sua struttura diventa la sua decorazione.

Il coperchio e la complessa montatura della cerniera sembrano realizzati in peltro, o comunque in una lega a prevalenza di stagno.
Il grande Daumendrücker, la leva che permette di sollevare il coperchio con il pollice mentre si impugna il boccale, termina in un elemento figurato con testa femminile.
È un particolare tutt'altro che puramente ornamentale: il sistema consentiva di tenere il boccale con una sola mano, aprendo contemporaneamente il coperchio.

La storia delle montature dei boccali tedeschi mostra che tra circa 1875 e la fine dell'Ottocento tornarono di moda coperchi in peltro più elaborati e poggiadito decorativi, dopo una fase nella quale il costo dello stagno aveva portato a montature più leggere. Nello stesso periodo erano comuni coperchi costituiti da una cornice metallica contenente un inserto di vetro o ceramica.

Al centro del peltro è inserito un medaglione circolare in porcellana policroma.
La scena raffigura un uomo e una donna molto vicini, quasi abbracciati. Intorno compaiono decorazioni vegetali e, nella parte superiore, oggetti legati ai piccoli piaceri quotidiani: una pipa e un recipiente da bere. Non manca una birillo, per sottolineare lo svago tra bere, giocare, essere in buona compagnia. 

Ma soprattutto compare una lunga iscrizione in caratteri tedeschi il cui senso complessivo è quello di una piccola massima epicurea sulla vita: fuma tranquillamente la tua pipa, goditi il tuo bicchiere e, se hai una donna accanto, amala fedelmente; così gli anni passeranno veloci come giorni.
Non è dunque semplicemente una scena romantica: il messaggio mette insieme bere, fumare, amore e fedeltà come ingredienti di una vita serena.
Oggi può sembrare una filosofia ingenua e decisamente legata alla mentalità maschile dell'Ottocento. Proprio per questo, però, il coperchio è interessante: non è soltanto una decorazione, ma un piccolo documento di costume.

Nella seconda metà dell'Ottocento e all'inizio del Novecento erano diffusi boccali con coperchi in porcellana recanti scene sentimentali, umoristiche, matrimoniali o legate alla convivialità. Esistono, per esempio, esemplari datati con scene matrimoniali, iscrizioni celebrative e nomi incisi sul bordo del coperchio. E anche DP-0024 presenta sul bordo metallico un'incisione corsiva, la firma del primo proprietario, forse destinatario del regalo, pari a un oggetto rustico invero piuttosto sofisticato. 
È infatti un oggetto nel quale convivono almeno quattro mestieri: la lavorazione del legno, quella dell'ottone, la fusione del peltro e la produzione/decorazione della porcellana.

La datazione deve rimanere prudente perché non abbiamo ancora identificato un marchio di fabbrica.
Considerando costruzione, coperchio con inserto in porcellana, tipo di montatura e gusto figurativo, collocherei DP-0024 nella seconda metà dell'Ottocento, probabilmente tra circa 1875 e 1900, lasciando eventualmente aperti i primissimi anni del Novecento.
La cronologia delle montature in peltro è coerente con questa finestra: coperchi e poggiadito elaborati tornarono particolarmente diffusi dal 1875 verso la fine del secolo.
Anche confronti commerciali documentano boccali tedeschi ottocenteschi con coperchi in peltro e inserti figurati di porcellana.
Non attribuirei invece il boccale a una specifica manifattura senza un marchio o un confronto decisivo.

Il boccale in legno cerchiato non è un pezzo unico. Esistono altri esemplari ottocenteschi costruiti secondo lo stesso principio, compresi esemplari tedeschi con cerchi in ottone e coperchio in peltro e porcellana. Sono però decisamente meno frequenti, nel collezionismo dei boccali in gres, vetro o ceramica. Lo definirei quindi non rarissimo in senso assoluto, ma poco comune come tipologia e particolarmente interessante nella sua configurazione completa.

Scheda tecnica – DP-0024

Tipologia: boccale da birra in legno a doghe, tipo Holzkrug / Bierhumpen, con aspetto di piccola botte
Provenienza probabile: area germanofona, verosimilmente Germania
Epoca proposta: circa 1875–1900, eventualmente primi anni del Novecento
Manifattura: non identificata
Corpo: legno assemblato a doghe verticali
Forma: panciuta, ispirata alla struttura di una piccola botte
Decorazione del corpo: alternanza di doghe di tonalità chiara e scura
Cerchi: metallo giallo, probabilmente ottone
Funzione dei cerchi: strutturale e decorativa; mantengono serrate le doghe
Manico: legno, fissato alla montatura superiore
Coperchio: probabilmente peltro o lega a base di stagno
Inserto del coperchio: porcellana policroma figurata
Soggetto: coppia, pipa, bevanda e motivi vegetali
Iscrizione: massima tedesca dedicata ai piaceri della pipa e del bicchiere e alla fedeltà amorosa
Bordo del coperchio: presenza di incisione corsiva, probabilmente personale; lettura da approfondire
Tecnica costruttiva: doghe accostate e mantenute in compressione da cerchi metallici
Praticità: robusto e relativamente isolante, ma più delicato nella conservazione e meno semplice da pulire rispetto a vetro e gres
Destinazione probabile: recipiente realmente utilizzabile per bere, ma con una componente personale e rappresentativa importante
Possibile funzione come regalo: plausibile, non dimostrata
Stato di conservazione: complessivamente buono dalle fotografie, con normale patina e segni del tempo
Rarità: tipologia poco comune rispetto ai normali boccali in gres e vetro; configurazione completa particolarmente interessante
Interesse collezionistico: elevato soprattutto per l'unione di legno, ottone, peltro e porcellana e per il contenuto narrativo del coperchio.



DP-0024 sembra quasi voler condensare il mondo della birra in un solo oggetto.
La botte diventa abbastanza piccola da essere impugnata. I suoi cerchi diventano decorazione. Il coperchio protegge la bevanda ma offre anche lo spazio per raccontare una storia. E quella storia parla proprio dei piaceri che potevano accompagnare un momento di riposo: una pipa, un bicchiere e la persona amata.
Non è quindi soltanto un curioso boccale costruito in legno.
È un oggetto nel quale la tecnica del bottaio incontra la cultura del boccale tedesco, trasformando un recipiente quotidiano in qualcosa di personale.
E forse il senso più bello di DP-0024 è proprio racchiuso nella sua forma: bere la birra direttamente da una piccola botte tutta per sé.



Commenti