Un nome sul coperchio: il boccale di Ch. Pötzsch - DP0003

Un antico boccale da birra tedesco in vetro molato, con grandi decorazioni a lente e coperchio metallico personalizzato con il nome “Ch. Pötzsch”, probabilmente risalente all’Ottocento



Dopo le elaborate scene venatorie del DP-0001 e l’eleganza floreale del DP-0002, il terzo boccale della collezione si presenta in maniera decisamente più sobria. A renderlo interessante non è una decorazione complessa, ma l’incontro tra un vetro spesso, lavorato con grandi molature circolari, un semplice coperchio metallico e soprattutto un nome che ancora oggi rimane perfettamente leggibile: “Ch. Pötzsch.”

Il corpo, di forma cilindrica e privo di manico in vetro, è realizzato in vetro trasparente piuttosto spesso. La sua caratteristica più evidente è costituita dalle grandi cavità circolari distribuite sulla superficie, ottenute mediante molatura del vetro. Non si tratta quindi di elementi applicati o impressi nello stampo: la superficie è stata lavorata asportando parte del materiale e creando quelle che, osservate frontalmente, sembrano quasi grandi lenti.

È una decorazione essenziale, geometrica, lontanissima dai motivi floreali del boccale precedente. Proprio la semplicità permette però alla luce di diventare parte dell'ornamento: attraversando le zone molate, il vetro deforma e moltiplica ciò che si trova dall'altra parte, producendo riflessi e giochi ottici che cambiano continuamente a seconda del punto di osservazione.

Il coperchio è altrettanto sobrio. È costituito da un disco metallico, probabilmente in peltro o lega a base di stagno, con bordo modanato e un semplice sollevatore posteriore. Non presenta le volute, le cupole e i ricchi rilievi che caratterizzano molti boccali tedeschi dell'Ottocento. Al centro, tuttavia, è inserito un elemento circolare di colore rosso scuro, vitreo, sul quale compare in elegante grafia corsiva la scritta:

Chi era Ch. Pötzsch? La scritta ha tutta l'apparenza di essere un nome proprio abbreviato, con “Ch.” seguito dal cognome Pötzsch. Potrebbe quindi indicare il proprietario originario del boccale, oppure la persona alla quale esso venne dedicato o regalato. Senza ulteriori documenti sarebbe invece azzardato interpretarlo come marchio del produttore.

La presenza del nome suggerisce comunque un oggetto personalizzato, appartenuto a qualcuno che volle renderlo riconoscibile. Ed è forse questo il suo particolare fascino: mentre di molti boccali antichi possiamo ricostruire fabbrica, modello e periodo ma non sappiamo nulla delle persone che li utilizzarono, qui è rimasta almeno una traccia dell'individuo che potrebbe averlo posseduto.

Il cognome Pötzsch è tedesco e la grafia dell'iscrizione, insieme alla tipologia del boccale e del coperchio, rafforza l'ipotesi di una provenienza dall'area germanica. Questo, tuttavia, non consente ancora di attribuire con sicurezza il pezzo a una specifica manifattura o città.

I miei vecchi appunti aggiungono qualche informazione interessante. Il pezzo compare insieme a un altro boccale sotto la descrizione tedesca “zwei schwere und massive antike Glaskrüge”, cioè “due pesanti e massicci boccali antichi in vetro”.

Nelle stesse annotazioni compare inoltre una datazione indicativa “ca. 1800”. È un'informazione che merita di essere conservata perché appartiene alla storia con cui il boccale è entrato nella collezione, ma che prenderei con prudenza. Senza individuare il produttore o trovare confronti molto precisi per forma, lavorazione del vetro e coperchio, non trasformerei quel “circa 1800” in una datazione definitiva. Più corretto, almeno per ora, è considerarlo un boccale antico di area tedesca, probabilmente ottocentesco, lasciando aperta la possibilità di precisarne l'epoca attraverso ulteriori ricerche.

Dal punto di vista tecnico, la parte più interessante resta il vetro. Le grandi molature circolari appartengono alla famiglia delle lavorazioni indicate in tedesco con il termine Schliff, cioè il vetro decorato attraverso il taglio e la molatura della superficie. In questo caso non occorrono figure, stemmi o paesaggi: sono le stesse depressioni circolari a creare la decorazione. Il risultato è un oggetto robusto, probabilmente destinato all'uso e non soltanto all'esposizione, ma al tempo stesso dotato di una certa eleganza. Anche i segni del tempo fanno parte della sua storia. Il vetro conserva piccole imperfezioni e tracce d'uso, mentre il metallo del coperchio ha assunto quella superficie opaca tipica di un oggetto che non è rimasto per due secoli in una vetrina.

DP-0003 – Scheda

Tipologia: boccale da birra in vetro con coperchio

Materiale: vetro spesso e montatura metallica, probabilmente peltro o lega di stagno

Decorazione: grandi molature circolari a lente

Tecnica: vetro molato (Schliffdekor)

Coperchio: metallico, piano, con inserto centrale rosso scuro

Iscrizione: “Ch. Pötzsch.”

Area: probabilmente tedesca

Datazione: Ottocento; nei vecchi appunti compare l'indicazione “ca. 1800”, da verificare

Numero di collezione: DP-0003

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